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Basilica di San Giovanni in Laterano
Basilica di San Giovanni in Laterano
1 persona del luogo lo consiglia La chiesa cattedrale di Roma, il cui nome per esteso è Arcibasilica Papale e Cattedrale del Santissimo Salvatore e dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista in Laterano, sorge sullo stesso luogo della basilica eretta da Costantino intorno al 314 su terreni già di proprietà della nobile famiglia dei Laterani, dalla quale prende nome tutta l’area.

La basilica primitiva, di cui l’attuale chiesa ricalca nelle grandi linee la planimetria, aveva cinque navate (come l’antica San Pietro) e per quasi mille anni, dalla fondazione al periodo avignonese, fu la più importante chiesa della cristianità, centro del potere papale e residenza del pontefice. 

Ripetutamente danneggiata e restaurata, la basilica fu continuamente arricchita nel corso dei secoli. Niccolò IV commissionò a Jacopo Torriti il mosaico absidale (1289 1291), per il giubileo del 1300 Bonifacio VIII edificò la Loggia delle Benedizioni (rifatta nelle linee attuali alla fine del ‘500), Martino V fece affrescare l’interno da Gentile da Fabriano e Pisanello (1431-1432), Sisto V sostituì la Loggia delle Benedizioni con quella tuttora visibile (danneggiatada  un attentato nel 1993), Clemente VIII fece decorare il transetto (1599-1600). 

In vista del Giubileo del 1650 Innocenzo X Pamphili affidò a Francesco Borromini il rifacimento dell’interno, di cui volle comunque conservare l’impianto complessivo a cinque navate ed il cinquecentesco, ricchissimo, soffitto a cassettoni della nave mediana. Il grande architetto ticinese intervenne in due riprese: tra il 1645 ed il 1650 rimodellò l’interno, negli anni 1656-57 sistemò il pavimento e ricompose con gusto barocco i frammenti degli antichi monumenti funerari da lui stesso rimossi.

Tra il 1732 ed il 1735, sotto il pontificato di Clemente XII Corsini, venne eseguita la facciata attuale, su disegno di Alessandro Galilei, ed infine tra il 1884 ed il 1886 vennero completamente rifatti presbiterio e abside con la conseguente perdita del mosaico originale del Torriti, da allora sostituito con una fedele copia del Vespignani. 

La settecentesca facciata del Galilei presenta un solo ordine gigante di lesene e semicolonne corinzie, timpano centrale e balaustra coronata da quindici colossali statue raffiguranti Cristo, San Giovanni Battista ed evangelista e i dottori della Chiesa. Sul cornicione una lunga iscrizione ricorda l’erezione della facciata voluta da Clemente XII, i cui stemmi (Corsini) compaiono più in basso sullo stilobate.

Nel portico, altorilievi marmorei con Storie della vita del Battista e statua di Costantino (IV sec.) proveniente dalle sue terme sul Quirinale. La porta mediana ha preziosi battenti che provengono dalla Curia nel Foro Romano; l’ultima porta a destra è la Porta Santa.

L’interno si presenta nella splendida sistemazione seicentesca ideata dal Borromini. Nella navata centrale, che conserva ancora il soffitto cinquecentesco (forse disegnato da Pirro Ligorio) che Borromini avrebbe voluto eliminare, spiccano le dodici edicole con colonne verdi e timpano, fregiato dalla colomba dei Pamphilj, dentro le quali sono alloggiate dodici statue di apostoli; le nicchie sono sormontate da altorilievi in stucco di Alessandro Algardi. 

In fondo alla navata è il bel tabernacolo ogivale di Giovanni di Stefano (1367) sotto al quale si trova l’altare papale. Alla base di questo, nel recinto della confessione, si trova la tomba di papa Martino V, opera di Simone Ghini (1443). Il transetto è uno dei più rappresentativi complessi del manierismo romano di fine ‘500, con opere, tra gli altri, del Cavalier d’Arpino, Cesare Nebbia, Orazio Gentileschi, Giovanni Baglione. 

Le navate laterali sono il luogo dove più liberamente si poté esprimere l’estro e il talento decorativo del Borromini, che tra le cappelle e sulla faccia interna dei pilastri sistemò gli antichi monumenti funebri reinterpretandoli, secondo il gusto dell’epoca, come puri elementi decorativi. 

Nella navata intermedia destra si trova un frammento di affresco, proveniente dalla decorazione della primitiva Loggia delle Benedizioni, variamente interpretato e attribuito (da alcuni a Giotto, da altri al Cavallini). 

Nella navata estrema sinistra si segnala la copia della statua giacente di Riccardo degli Annibaldi eseguita da Arnolfo di Cambio nel 1276, il cui originale si trova nel Chiostro  e la cappella Corsini che custodisce al suo interno un'urna antica di porfido proveniente dal Pantheon, la tomba di papa Clemente XII.

Meritano senz’altro una visita il museo, che raccoglie preziosi arredi liturgici, e il chiostro, capolavoro dell’arte cosmatesca dove si conservano elementi architettonici, sculture e ornati dell’antica basilica.



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Basilica di San Giovanni in Laterano
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INFORMAZIONI PRATICHE

INDIRIZZO: Piazza di San Giovanni in Laterano, Roma
ORARI DI APERTURA: Tutti i giorni ore 7.00-18.30 (uscita entro le ore 18.45). Orario Chiostro 9.00-18.00. Orario Museo della Basilica: 10.00-17.30.
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